Giovedì 24 settembre, intorno alle ore 22, un uomo di 63 anni originario del Bangladesh, residente a Roma, è caduto da una scala durante la tinteggiatura di un locale in via Prenestina, nell’area di Villa Gordiani. Il cantiere era destinato a ospitare un nuovo centro di preghiera per la comunità islamica della zona. La caduta, avvenuta da un’altezza di circa tre metri, ha provocato una grave emorragia cerebrale, ponendo il dipendente in una condizione di pericolo di vita.
Soccorso tempestivo e trasferimento in codice rosso
Il Ares 118 è giunto sul posto poco dopo la chiamata al 112, effettuata alle ore 22:00. I soccorritori hanno prestato le prime manovre di stabilizzazione, applicando misure di primo soccorso per contenere la perdita di sangue. In pochi minuti l’uomo è stato trasportato in codice rosso all’ospedale San Giovanni Addolorata dove è stato immediatamente ricoverato in reparto di rianimazione. La prognosi è stata mantenuta riservata, ma i medici hanno confermato il pericolo di vita a causa della gravità del trauma cranico.
Intervento delle forze dell’ordine e avvio delle indagini
Nel frattempo, i Carabinieri della stazione di Prenestina hanno ispezionato la scena, supportati dal NUCLEO INVESTIGATIVO di via In Selci e dall’Ispettorato del lavoro. Entrambi gli enti hanno avviato i rilievi tecnico-scientifici per verificare la conformità delle attrezzature e il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro. L’immobile è stato posto sotto sequestro giudiziario, affidato in custodia al locatario, mentre la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per lesioni personali colpose.
Procedimento giudiziario e responsabilità
Il fascicolo è stato affidato al pm Mario Dovinola e coordinato dal procuratore aggiunto Antonino Di Maio. Le indagini si concentreranno su due aspetti principali: (1) la regolarità del rapporto di lavoro del dipendente, verificando se la posizione fosse formalmente regolare e se fossero stati rispettati i contratti di lavoro; (2) il rispetto delle disposizioni di sicurezza relative all’uso delle scale, compresi i dispositivi di ancoraggio e i DPI (Dispositivi di Protezione Individuale). La Procura valuterà inoltre se vi siano responsabilità penali per violazioni delle norme di prevenzione.
Questo incidente si inserisce in un contesto di recente attenzione alla sicurezza nei cantieri romani, a pochi giorni dal tragico crollo di un operaio al Colosseo, Andrea Moretti, morto per una caduta di oltre dieci metri durante lavori notturni. Anche in quel caso, le indagini hanno portato all’apertura di un fascicolo per omicidio colposo contro più responsabili. La ricorrenza di due gravi infortuni in così breve tempo ha riacceso il dibattito pubblico sulla tutela dei lavoratori nei cantieri, soprattutto per le mansioni svolte in orario serale.
Nel frattempo, il ferito rimane in rianimazione, con i familiari costantemente informati dallo staff sanitario. Le autorità hanno sottolineato l’importanza di rispettare rigorosamente le norme di sicurezza, soprattutto quando i lavori si svolgono in orari notturni e in spazi temporaneamente occupati da personale non specializzato. Il caso sarà seguito da vicino dalle associazioni sindacali che chiedono un rafforzamento dei controlli e una maggiore sensibilizzazione sui rischi legati all’uso di attrezzi in quota.



