Sabato 19 settembre, verso le ore 20, la tranquilla via della Chiusa, arteria principale del borgo di Marano Equo, si è trasformata in teatro di un drammatico incidente. La vittima, la dottoressa Daniela Casoli, 76 anni, farmacista molto stimata nella comunità, era solita fare una breve camminata serale dopo cena. All’improvviso, la sua vita è stata interrotta da un’auto che l’ha travolta, lasciando il paese sotto shock.
Il conducente dell’auto, identificato come Omar E. S., 37enne di origini nordafricane nato in Italia, si trovava alla guida di una Audi A3 nonostante la patente fosse stata sospesa pochi mesi prima per precedenti di guida in stato di ebbrezza. La combinazione di alcol e cocaina nel suo organismo ha aggravato la gravità dei fatti, facendo scattare l’accusa di omicidio stradale aggravato.
Il minuto decisivo in via della Chiusa
Secondo le ricostruzioni dei Carabinieri della Compagnia di Subiaco, l’automobilista ha perso il controllo del veicolo intorno alle ore 20:30, imbrigliando la 76enne che camminava a bordo strada. L’urto è stato violento: l’Audi ha oltrepassato la carreggiata per finire in una cunetta fuori strada, mentre la farmacista è caduta al suolo con lesioni letali.
Impatto e fuga fuori carreggiata
Gli operatori del 118 sono intervenuti rapidamente, ma le manovre rianimatorie non hanno potuto salvare Daniela Casoli, deceduta sul posto. L’automobilista è rimasto con contusioni alla fronte, al torace e all’occhio destro; è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli, dove è stato medicato e dimesso nella mattina di domenica 20 settembre per essere recapitato al carcere di Rebibbia.
Il profilo dell’automobilista e le prove tossicologiche
Gli esami di routine effettuati all’arrivo dell’uomo hanno evidenziato la presenza simultanea di alcol e cocaina nel sangue. Questo risultato ha confermato le ipotesi dei carabinieri, che hanno subito proceduto all’arresto per omicidio stradale aggravato, aggiungendo alla lista delle imputazioni anche la possibile violazione della sospensione della patente.
Patente sospesa e precedenti di guida in stato di ebbrezza
Le verifiche nei registri della Procura di Tivoli hanno rivelato che la patente di Omar E. S. era stata revocata pochi mesi prima, a seguito di un precedente accertamento di guida in stato di ebbrezza. La decisione di mettersi nuovamente al volante, pur sapendo della sospensione, ha comportato un aggravamento delle incriminazioni, prevedendo un’ulteriore accusa per guida senza patente se la Procura la riterrà fondata.
Procedimento giudiziario e reazioni del borgo
Su disposizione della Procura di Tivoli, l’Audi A3 è stata sequestrata e la salma di Daniela Casoli è stata trasferita all’Istituto di Medicina legale del Policlinico di Tor Vergata per l’autopsia. I carabinieri della Compagnia di Subiaco continuano a ricostruire la dinamica dell’incidente, mentre il cittadino di Marano Equo si confronta con il lutto di una figura professionale molto amata.
La comunità di Marano Equo ha espresso profondo cordoglio e richieste di maggiore vigilanza sul rispetto delle norme stradali. Le autorità locali hanno promesso un rafforzamento dei controlli e campagne di sensibilizzazione sul pericolo di guida in stato di alterazione soprattutto per chi ha la patente sospesa.



