Il 16 settembre 2026, la II Commissione del Consiglio regionale del Lazio ha analizzato la Relazione informativa annuale della Giunta sulle politiche europee per l’anno 2025. Questo documento, presentato il 15 settembre 2026 da Roberta Pascolini, funzionaria della sede di rappresentanza della Regione Lazio a Bruxelles, offre un quadro dettagliato delle attività svolte dalla Giunta in ambito europeo.
La relazione è stata redatta in conformità con gli articoli 10 e 11 della legge regionale n. 1/2015, che regola la partecipazione del Lazio alla formazione e all’attuazione delle normative e politiche dell’Unione europea. Il documento include un resoconto delle risorse impiegate e dei risultati ottenuti, coinvolgendo le strutture regionali competenti sotto il coordinamento dell’Area Affari europei e Relazioni internazionali.
Programmi europei e priorità regionali
La relazione è suddivisa in cinque sezioni principali. La prima sezione si concentra sulla partecipazione della Regione Lazio all’attuazione delle politiche europee e sulla programmazione regionale unitaria per i periodi 2014-2020 e 2021-2027. Le sezioni successive trattano la conformità dell’ordinamento regionale agli obblighi dell’Unione europea e l’avanzamento dei programmi regionali e dei progetti di cooperazione territoriale europea.
Una sezione dedicata è riservata ai progetti finanziati dai programmi europei a gestione diretta, mentre la quinta sezione raccoglie gli orientamenti e le priorità politiche della Giunta per il 2025. Tra gli elementi evidenziati figurano l’aggiornamento sulle procedure di infrazione che interessano la Regione Lazio, il monitoraggio della spesa relativa ai fondi strutturali e gli interventi svolti nel 2025.
Il testo richiama inoltre l’Accordo di partenariato tra Italia e Commissione europea per il periodo 2021-2027, il Semestre europeo e gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, declinati nella Strategia nazionale e nella Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile.
Il quadro europeo e il presidio di Bruxelles
Per il 2025, la relazione colloca l’azione regionale nel contesto del nuovo ciclo istituzionale seguito alle elezioni europee del 2024. Questo include l’insediamento della nuova Commissione europea, l’adozione del Programma di lavoro e l’avvio del confronto sul Quadro finanziario pluriennale 2028-2034.
Ulteriori indirizzi sono arrivati dalla risoluzione del Consiglio regionale n. 3, approvata il 22 ottobre 2025 durante la seduta n. 61. La risoluzione ha aggiornato le indicazioni contenute nella deliberazione n. 13/2020, considerando l’attuazione della programmazione 2021-2027 e le prospettive del futuro quadro finanziario europeo.
La Giunta ha proseguito il rafforzamento dei collegamenti tra il territorio del Lazio e le iniziative dell’Unione europea, anche mediante il potenziamento dei punti di contatto territoriali e la valorizzazione delle relazioni sviluppate dal presidio regionale di Bruxelles. La sede, pur con una dotazione organica ridotta, ha continuato ad assicurare attività di rappresentanza, collegamento istituzionale e coordinamento del sistema regionale.
Il dibattito in Commissione
Durante il dibattito, la dirigente regionale Valeria Raffaele ha risposto alle richieste sullo stato di avanzamento della spesa dei fondi europei formulate dalla vicepresidente Marietta Tidei di Italia Viva e dal consigliere Rodolfo Lena del Pd. Alla seduta ha partecipato anche il vicepresidente Michele Nicolai di Fratelli d’Italia.



