In un gesto di profondo riconoscimento, Gaeta ha conferito la cittadinanza onoraria al Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME) celebrando così un secolo di presenza e collaborazione nella città del Golfo. La cerimonia, tenutasi nell’Aula Consiliare ha visto la partecipazione di numerose autorità civili, militari e religiose, tra cui il sindaco Cristian Leccese il superiore generale Padre Francesco Rapacioli e l’arcivescovo Mons. Luigi Vari.
Un secolo di storia e spiritualità
Il legame tra Gaeta e il PIME risale al 1926 quando i missionari arrivarono alla Montagna Spaccata per custodire il Santuario della Santissima Trinità. Questo evento ha segnato l’inizio di un percorso che ha trasformato Monte Orlando in un simbolo di accoglienza e spiritualità, conosciuto in tutto il mondo.
Il sindaco Cristian Leccese ha sottolineato l’importanza storica e spirituale del PIME per la comunità di Gaeta. “Un secolo di storia intessuto di volti, preghiere, sacrifici e accoglienza silenziosa”, ha dichiarato, evidenziando come i missionari abbiano contribuito a rendere Gaeta un centro di cooperazione, dialogo e fraternità universale.
La bellezza come via verso la verità
Padre Rapacioli ha riflettuto sul valore della bellezza, citando il teologo cattolico Hans Urs von Balthasar che pone la Bellezza al centro della riflessione su Dio e sull’essere umano. “La custodia della straordinaria bellezza naturale, artistica e spirituale della Montagna Spaccata non è un semplice atto estetico”, ha affermato. “Educare i pellegrini e i turisti alla Bellezza di questo luogo significa guidarli naturalmente a diventare più buoni e ad avvicinarsi alla Verità di Dio, dell’uomo e del creato.”
La cerimonia si è inserita nelle celebrazioni per il Centenario 1926-2026 dell’arrivo dei missionari del PIME a Gaeta. Interventi significativi sono stati portati anche dal rettore PIME di Gaeta, Padre Daniele Belussi e dal presidente del Consiglio Comunale, Gennaro Dies insieme a vari consiglieri comunali.
Un impegno per il futuro
Questo riconoscimento non si limita a celebrare la storia passata, ma rappresenta anche un impegno concreto per costruire un futuro di accoglienza, fede e fraternità tra i popoli. La cittadinanza onoraria è uno dei massimi riconoscimenti civili attribuiti dall’Amministrazione comunale a chi ha saputo instaurare con Gaeta un legame speciale e altamente meritorio.
La cerimonia ha visto la partecipazione di un folto pubblico, in un clima di partecipazione e commozione, a testimonianza dell’affetto e della gratitudine della comunità locale verso i Padri Missionari. Un traguardo storico che rinnova con slancio la promessa di un cammino condiviso nel segno dell’accoglienza, della fede e della fraternità tra tutti i popoli.



