Il Museo Diocesano Francesco Gonzaga di Mantova si prepara ad accogliere una mostra d’arte unica nel suo genere. A partire da sabato 19 settembre, alle ore 17:00, la Sala Colonne ospiterà CLIMAX una mostra curata da Alberto Bernardelli che vede protagonisti nove artisti contemporanei.
L’evento è un omaggio al dipinto Il Sogno di San Romualdo opera del 1750 di Giuseppe Bazzani conservata nel museo. Gli artisti invitati hanno creato opere astratte ispirate a questo capolavoro del Settecento, dando vita a un dialogo tra passato e presente.
Un viaggio tra antico e moderno
La mostra CLIMAX rappresenta un ponte tra due epoche artistiche. Il curatore Alberto Bernardelli ha selezionato nove artisti, otto italiani e una tedesca, con un curriculum di tutto rispetto. Tra loro, Alfonso TalottaGiuseppe BotturiSonia CostantiniAlessandro GambaMarino IottiAugusto MorariClaudia Moretti e Stefano Turrini.
Ogni artista ha realizzato una grande opera dedicata al Sogno di San Romualdo accompagnata da alcune piccole opere di corredo. Il titolo della mostra, CLIMAX deriva dal greco antico e significa scala o apice un riferimento alla salita al Paradiso rappresentata nel dipinto di Bazzani.
L’interpretazione di Alfonso Talotta
Tra le opere esposte, spicca Compenetrazioni di Alfonso Talotta un dipinto composto da due tavole intelate di colore blu. L’artista viterbese spiega la sua opera: “Nel quadro di Bazzani si parla del sogno, di qualcosa che ci porta in un’altra dimensione, misteriosa, insondabile. Il mio dipinto è dominato dal blu, il colore più profondo, che rimanda al mare, al cielo, a qualcosa di grandioso, di immenso, di spirituale, ultraterreno.”
Talotta sottolinea come la verticalità del suo quadro spinga verso l’alto, quasi a voler abbandonare la forza di gravità terrena e raggiungere qualcosa di superiore, un concetto che si collega alla salita al Paradiso rappresentata nel sogno di San Romualdo.
Gli artisti e le loro opere
La mostra presenta un’ampia varietà di stili e tecniche, con opere che spaziano dall’astratto al figurativo. Ogni artista ha interpretato il tema del sogno e della spiritualità in modo unico, creando un dialogo dinamico con il dipinto di Bazzani.
Tra le opere esposte, spiccano quelle di Renate Balda nata nel 1955 a Waldkirchen, e Giuseppe Botturi nato nel 1947 a Castiglione delle Stiviere. Le loro opere, insieme a quelle degli altri artisti, offrono una panoramica sulla diversità e la ricchezza dell’arte contemporanea.
La mostra sarà visitabile fino all’11 ottobre nei giorni di venerdì, sabato e domenica, dalle ore 9:30 alle 12:00 e dalle 15:30 alle 18:00. Per appuntamenti, è possibile contattare il numero 328.572.74.80.


