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Sant’Antonino 2026: la processione e i festeggiamenti a Monte Porzio Catone

Monte Porzio Catone si è svegliata con i botti e le campane del Duomo di San Gregorio Magno per celebrare Sant’Antonino martire. Scopri come la comunità ha onorato il suo Santo Patrono con una processione e una serie di eventi culturali e religiosi.

Sant’Antonino 2026: la processione e i festeggiamenti a Monte Porzio Catone

Monte Porzio Catone ha celebrato con fervore la festa del suo Santo Patrono, Sant’Antonino martire. La giornata è iniziata con i botti delle 7 in punto e il suono delle campane del Duomo di San Gregorio Magno un momento che ha segnato l’inizio di una giornata ricca di emozioni e tradizione.

Nonostante fosse un mercoledì lavorativo, molti cittadini hanno lasciato le proprie case per partecipare ai momenti liturgici e alla tradizionale processione. La partecipazione è stata numerosa e sentita, dimostrando quanto questa ricorrenza sia profondamente radicata nel cuore della comunità.

La processione di Sant’Antonino martire

Dopo la Santa Messa, officiata da Don Vicente e Padre Mario Longoni di Villa del Pino, la comunità si è raccolta attorno alla processione dedicata a Sant’Antonino, giovane scalpellino di Apamea e figura che da secoli accompagna la storia e l’identità cittadina.

Tra preghiere, canti, musica e momenti di silenzio, la processione ha attraversato le vie del centro in un’atmosfera carica di emozione. Ad aprirla, le congregazioni di Sant’Antonino martire e la Congregazione del SS. Sacramento, custodi di gesti, drappi e simboli che appartengono alla memoria collettiva della città. A scandire il cammino, le note della MPC Superband ’83 mentre la statua del Santo veniva portata a spalla, accompagnata dalla devozione di una folla numerosa e del gruppo locale degli Scout.

Presenti, accanto a tantissimi cittadini e fedeli, il sindaco Massimo Pulcini la Giunta comunale e i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione. Alla celebrazione hanno preso parte anche Laura Campeti Comandante della polizia Locale, e Fabio Giordano Messina Comandante della locale Stazione dei Carabinieri.

La pietà popolare e la tradizione

La festa di Sant’Antonino non è soltanto un evento religioso, ma qualcosa di più profondo: è la tradizione viva di una città che, attraverso la pietà popolare, ritrova se stessa. Nei gesti semplici e antichi, questa identità si manifesta con maggiore forza. Nelle preghiere e nei canti tramandati nel tempo, nel particolare modo di suonare le campane del magnifico Duomo dedicato a San Gregorio Magno, compatrono che verrà ricordato domani, 3 settembre.

Le persone che c’erano e quelle che oggi non ci sono più tornano a vivere nei ricordi, nei racconti, nei gesti ripetuti ogni anno. Le origini del paese vengono rievocate, le storie familiari riaffiorano, mentre una comunità intera si riconosce nei propri simboli. Da giorni, le luminarie colorate annunciano l’arrivo della festa. E il grande palco di Piazza Borghese fa da cornice a un calendario ricco di musica, spettacoli, eventi sportivi e culturali, senza dimenticare l’enogastronomia e tutti quegli appuntamenti che trasformano la festa patronale in un grande momento collettivo.

Il programma dei festeggiamenti

I festeggiamenti proseguiranno fino a tarda sera, accompagnando Monte Porzio Catone verso il gran finale con il consueto spettacolo dei fuochi d’artificio da piazza Martiri d’Ungheria. Una giornata lunga, intensa, fatta di fede, memoria, musica, tradizione e partecipazione.

Il programma della festa include una serie di eventi che si svolgeranno nei prossimi giorni, tra cui la Cena dei Rioni la Pellegrinatio Sancti Antonini e la Festa dello Sport. Ogni evento è pensato per coinvolgere la comunità e celebrare insieme la tradizione e la fede.

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