Rodrigo Mora è sbarcato a Ciampino il 18 agosto 2026 e ha firmato con la Roma un contratto quinquennale che lo legherà al club fino al 2031.
La mossa è rilevante per il progetto sportivo giallorosso perché rafforza l’attacco e innesta un giovane di grande potenziale proveniente dal Porto aumentando l’attenzione su cifre, clausole e ruolo in squadra.
Arrivo a Ciampino e prime reazioni
Il giocatore è atterrato a Ciampino il 18 agosto 2026, dove oltre 400 tifosi lo hanno accolto con cori, selfie e autografi. L’arrivo è stato ritardato di un’ora e mezza rispetto al previsto, ma l’attesa non ha affievolito l’entusiasmo dei sostenitori.
Ad accompagnarlo c’era l’agente Jorge Mendes mentre rappresentanti della società e membri della dirigenza legati alla famiglia Friedkin hanno completato le formalità che hanno preceduto le visite mediche.
Contratto, cifre e clausole
La Roma ha chiuso l’operazione con il Porto per un trasferimento in definitiva: il contratto firmato vincola Mora al club fino al 2031 con un ingaggio comunicato in sede di trattativa. Nelle fasi precedenti la stessa trattativa era stata descritta con un’offerta di 25 milioni di euro più percentuali sulla futura rivendita; la clausola rescissoria inserita nel contratto è stata indicata in 120 milioni di euro.
Nel corso delle trattative la società aveva valutato formule differenti, tra cui un prestito oneroso con diritto di riscatto; alla fine l’accordo definitivo ha garantito al Porto garanzie economiche ritenute soddisfacenti dalle parti coinvolte.
Dichiarazioni e rapporti con l’ambiente tecnico
Nella sua prima intervista in Italia, il 19enne Rodrigo Mora ha detto: “È stata una trattativa dura, ma io ci ho sempre creduto”. Mora ha ringraziato il presidente Friedkin e il mister Gasperini per il supporto ricevuto e ha espresso entusiasmo per l’opportunità di giocare con Paulo Dybala.
L’avvocato e consulente del giocatore, Luis Henrique, ha ricostruito alcuni passaggi della vicenda contrattuale e ha affermato che l’accordo è stato possibile grazie al suo intervento conciliativo: “Ho capito cosa poteva unire le parti e, soprattutto, cosa le divideva in quel momento”.
Polemiche e criticità emerse
Lo sbarco a Roma non è stato privo di tensioni: sono emerse critiche rispetto all’utilizzo del giovane nel suo precedente club. L’entourage di Mora ha sostenuto che l’ex allenatore Farioli avrebbe “ucciso” lentamente il talento del ragazzo impiegandolo in posizioni ritenute non idonee.
Il contesto della riduzione delle presenze al Porto è stato citato come uno dei motivi che hanno spinto il giocatore verso il trasferimento. La famiglia del calciatore e il suo entourage hanno esercitato pressioni per trovare una soluzione che consentisse al ragazzo maggiori opportunità.
La Roma ha già previsto l’inserimento progressivo di Mora nella rosa e lo staff tecnico guidato da Gasperini sta valutando come integrare il giovane nel gruppo senza forzature, con l’obiettivo di sfruttarne la capacità di saltare l’uomo e la mobilità offensiva.
Ultimo aggiornamento: 21 agosto 2026



