La sera del 14 agosto, a Roma, un episodio di violenza a sfondo razziale ha scosso la comunità accademica. Benedetto Ligorio, ricercatore dell’Università La Sapienza e cultore di storia contemporanea è stato aggredito e insultato nei pressi di piazza Bologna. L’episodio, avvenuto verso le 22:30, ha sollevato preoccupazioni riguardo l’aumento di atti antisemiti nella capitale.
L’aggressione e le dichiarazioni di Anna Foa
L’aggressione è avvenuta in via Padova, vicino all’abitazione del ricercatore. Secondo quanto riferito, due uomini hanno insultato Ligorio urlandogli ‘ebreo di m…’ prima di picchiarlo. La vittima, che non è di religione ebraica, ha sporto denuncia presso il commissariato di Porta Pia. Le indagini sono state affidate alla Digos.
La notizia è stata diffusa dalla storica e saggista Anna Foa, che ha espresso solidarietà al collega. Foa ha sottolineato che Ligorio tiene corsi sulla storia degli ebrei in Europa alla Sapienza, il che potrebbe aver attirato l’attenzione degli aggressori. ‘Benedetto non è ebreo’, ha scritto Foa sui suoi canali social, ‘ma insegna corsi prevalentemente di storia degli ebrei in Europa. Siamo arrivati al punto che si consultano programmi universitari o ci si informa da studenti che frequentano per avere informazioni su chi sia o meno ebreo?’
Le indagini e le ipotesi sull’estrema destra
Le indagini sono ancora in corso, ma Foa ha avanzato l’ipotesi che gli aggressori possano essere legati a gruppi di estrema destra. ‘Molto lascia pensare che ci troviamo di fronte ad un’aggressione antisemita di membri di gruppi nazisti o fascisti’, ha affermato. La rettrice dell’Università La Sapienza ha espresso solidarietà a Ligorio, condannando fermamente l’episodio.
Il contesto e le preoccupazioni per la sicurezza
L’episodio ha sollevato preoccupazioni riguardo la sicurezza degli accademici e l’aumento di atti di violenza a sfondo razziale. La vicenda ha anche portato alla luce il problema del tracciamento delle vittime attraverso l’attività accademica. Foa ha chiesto come sia possibile che gli aggressori abbiano identificato, erroneamente, Ligorio come ebreo, suggerendo che potrebbero aver consultato i programmi universitari o ottenuto informazioni da studenti.
L’aggressione a Ligorio non è un caso isolato. Negli ultimi anni, si sono verificati diversi episodi di violenza antisemita a Roma e in altre città italiane. Questi atti hanno portato a un dibattito nazionale sulla necessità di rafforzare le leggi contro i crimini d’odio e di aumentare la vigilanza nelle aree universitarie.
Mentre le indagini continuano, la comunità accademica e la società civile attendono con ansia ulteriori sviluppi. L’episodio di aggressione a Benedetto Ligorio serve come un monito sull’importanza di combattere l’antisemitismo e di proteggere la libertà accademica.



