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Giochi della Gioventù a Roma: quattro giorni di sport, educazione e inclusione

A Roma la fase nazionale dei Giochi della Gioventù riunisce circa 6.000 persone per competizioni, laboratori e incontri con campioni dello sport

Giochi della Gioventù a Roma: quattro giorni di sport, educazione e inclusione

Roma ospita dal 26 al 29 maggio 2026 la fase nazionale dei Giochi della Gioventù, una rassegna che mette al centro lo sport scolastico come strumento educativo. All’evento partecipano delegazioni provenienti da tutte le regioni: si tratta di classi e squadre che hanno superato le fasi d’istituto, provinciali e regionali per arrivare nella Capitale. La cornice è pensata per combinare gare agonistiche e momenti di crescita, con l’obiettivo di valorizzare la pratica sportiva dentro il percorso formativo.

La manifestazione, promossa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito insieme al Ministero per lo Sport e i Giovani e organizzata da Sport e Salute, vedrà la partecipazione di circa 6.000 persone: oltre 4.500 studenti delle scuole secondarie e circa 1.500 insegnanti, accompagnatori e docenti di sostegno. L’apertura ufficiale è prevista il 26 maggio in Piazza del Popolo alle 17:00 e la cerimonia di chiusura con le premiazioni si terrà venerdì 29 maggio allo Stadio Olimpico a partire dalle 12:00.

Il programma e le sedi

Le gare si svolgeranno su più impianti distribuiti nella città, per offrire spazi adeguati ad ogni disciplina e coinvolgere la struttura sportiva romana: lo Stadio Olimpico ospiterà le prove di atletica leggera e baskin, le piscine del Foro Italico saranno dedicate al nuoto, mentre lo Stadio della Farnesina accoglierà le gare di pallamano e pallacanestro. Al centro sportivo La Sapienza Sport di Tor di Quinto si disputeranno rugby tag e badminton, il Centro di Preparazione Olimpica CONI dell’Acqua Acetosa ospiterà il calcio a 5 e il Centro Preparazione Paralimpica CIP “Tre Fontane” vedrà le competizioni di pallavolo e sitting volley. A completare il programma ci sarà una dimostrazione di pickleball.

Giornate di gara

Le due giornate centrali dedicate alle competizioni sono il 27 e il 28 maggio: in questi giorni le delegazioni si confronteranno sui campi e nelle vasche secondo i tabelloni predisposti. Ogni impianto avrà un calendario definito e attività collaterali; l’organizzazione punta a un flusso ordinato di gare per consentire agli studenti di vivere l’esperienza con serenità. L’approccio è pensato per favorire la partecipazione collettiva, mettendo in luce il valore di squadra e i percorsi formativi che hanno portato le rappresentative fino alla fase nazionale.

Oltre lo sport: formazione, salute e inclusione

Accanto al confronto agonistico, la manifestazione propone un ricco palinsesto educativo: ogni giorno sono in programma laboratori interattivi, workshop per insegnanti e interventi su alimentazione, prevenzione, inclusione e primo soccorso. Queste attività intendono trasformare l’evento in un’occasione di apprendimento, ribadendo che lo sport come pilastro educativo va oltre il risultato competitivo. Organizzazioni come la Croce Rossa e istituzioni sanitarie collaborano con il progetto per offrire contenuti pratici e utili ai partecipanti.

Incontri con i campioni

Tra i momenti più attesi ci sono gli incontri con atleti e testimonial che raccontano esperienze e valori: tra gli ospiti sono previsti nomi noti dello sport italiano come Andrea Lucchetta, Filippo Magnini, Manuel Bortuzzo, Alessia Filippi, Manuela Di Centa e Luca Dotto. Questi confronti mirano a stimolare nei ragazzi la passione per l’attività fisica e a fornire modelli concreti di impegno, resilienza e fair play. Gli appuntamenti con i campioni si alternano a laboratori pratici e sessioni tematiche rivolte sia a studenti che ad operatori scolastici.

Significato dell’evento e numeri

I Giochi della Gioventù rappresentano una «re-invenzione» di un modello storico dello sport scolastico: il format attuale punta a unire dimensione agonistica e progettualità educativa su scala nazionale. Il coinvolgimento di ministeri, del CONI e del CIP, insieme al supporto delle commissioni parlamentari, testimonia l’intento istituzionale di riconoscere lo sport come parte integrante del percorso formativo. Con oltre 6.000 partecipanti, decine di delegazioni e undici discipline in gara, la manifestazione intende essere una festa dello sport che valorizza comunità scolastiche, insegnanti e famiglie.

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