L’Italia sta vivendo una delle fasi più intense dell’estate, con la quarta ondata di calore che ha raggiunto il suo picco. Un vasto anticiclone africano domina la Penisola, portando temperature record e notti tropicali che rendono difficile trovare refrigerio. La situazione è particolarmente critica nelle aree della Pianura Padana e nelle zone interne del Centro Italia dove le temperature hanno superato i 40°C.
L’analisi del meteorologo Federico Brescia
Secondo Federico Brescia meteorologo de il caldo continuerà a dominare la scena anche nei prossimi giorni. Le massime si manterranno tra i 37°C e i 39°C con punte ancora più elevate nelle aree più esposte. L’umidità in aumento contribuirà a rendere la situazione ancora più insopportabile.
Il ruolo dei mari nel mantenere il caldo
Le temperature superficiali del Mediterraneo hanno superato i 28°C quasi ovunque, valori ben superiori alle medie stagionali. Il mare, invece di attenuare il caldo, si comporta come un enorme serbatoio di energia che alimenta l’afa e mantiene elevate anche le temperature notturne.
Le previsioni per i prossimi giorni
Per i prossimi giorni, le previsioni indicano un continuo dominio dell’anticiclone. Domenica 2 agosto, il Nord sarà interessato da condizioni generalmente soleggiate, con temporali limitati ai rilievi alpini. Al Centro il sole prevarrà con qualche rovescio pomeridiano sull’Appennino mentre al Sud il tempo resterà stabile e molto caldo.
Lo stesso scenario si ripeterà lunedì 3 agosto, con l’anticiclone ancora saldo su tutta la Penisola. Martedì 4 agosto, il quadro cambierà di poco: il sole continuerà a prevalere quasi ovunque, con qualche fenomeno temporalesco che potrebbe interessare l’Appennino abruzzese e, localmente, i rilievi del Mezzogiorno.
Le città più a rischio
Lunedì 3 agosto, il numero di città con il bollino rosso di allerta del ministero della Salute salirà a 25 su un totale di 27 monitorate. Solo Messina e Reggio Calabria resteranno con il bollino giallo. Tra le città più roventi figurano BolognaFerraraFirenzeRomaFoggia e Benevento.
Quando finirà questa ondata di calore?
Per assistere a un vero cambio di scenario servirà una modifica della circolazione atmosferica su scala più ampia. Al momento, i modelli previsionali non indicano svolte imminenti. Solo a partire dall’8 agosto compare una timida ipotesi di maggiore instabilità, soprattutto sulle regioni settentrionali, dove potrebbero aumentare i temporali. Tuttavia, si tratta di una tendenza ancora distante nel tempo e che dovrà essere confermata dai prossimi aggiornamenti.
Le proiezioni a medio lungo termine intravedono la presenza dell’Anticiclone africano sull’Europa Centrale per almeno due settimane. Soltanto intorno a Ferragosto dopo una prima brevissima ‘rottura’ con temporali e instabilità sul Nord Italia sembra intravedersi un’erosione della cappa anticiclonica a partire dalle regioni settentrionali, con un ritorno delle temperature nella media stagionale.



