Un evento storico si è verificato lo scorso 30 luglio, quando i 17 Comuni dei castelli romani hanno deciso all’unanimità di candidarsi insieme a Capitale Italiana della Cultura 2029. Questo progetto ambizioso, promosso dal Consorzio Sistema Castelli Romani rappresenta un passo fondamentale per la valorizzazione di un territorio ricco di storia, cultura e tradizioni.
I Comuni coinvolti sono Albano Laziale, Ariccia, Castel Gandolfo, Ciampino, Colonna, Frascati, Genzano di Roma, Grottaferrata, Lanuvio, Lariano, Marino, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Nemi, Rocca Priora, Rocca di Papa e velletri. Insieme, formano un’area che, se fosse un’unica città, sarebbe l’ottava d’Italia per popolazione, superando Bologna e Firenze.
Un progetto che unisce storia e innovazione
La candidatura si basa su tre pilastri fondamentali: le origini storiche il paesaggio e l’enogastronomia e la scienza e innovazione. Il territorio dei Castelli Romani è noto per i suoi laghi vulcanici, boschi, vigneti e borghi storici ma anche per le sue eccellenze scientifiche, come il polo spaziale dell’ESA ESRIN e i grandi enti di ricerca di Frascati.
Il progetto è sostenuto da un ampio partenariato che include istituzioni, mondo della ricerca, imprese e associazioni. Tra i partner più importanti ci sono la Città Metropolitana di Roma Capitale il Parco Regionale dei Castelli Romani il Parco Archeologico dell’Appia Antica la Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini e i Vescovati del territorio.
Le eccellenze scientifiche e culturali
Il partenariato scientifico è di altissimo livello e comprende i Musei Vaticani il Museo delle Navi di NemiFrascati Scienza il CNRINFNENEAINGVESA ESRININAF l’Università di Tor Vergata fondazioni territoriali e la Fondazione Ecosistemi.
Questo progetto rappresenta un’opportunità unica per valorizzare il patrimonio culturale e storico dei Castelli Romani, trasformandolo in un motore di sviluppo economico e sociale per l’intero comprensorio.
La sfida dei prossimi mesi
Da ora inizia un intenso lavoro per costruire il dossier di candidatura. Il presidente del Consorzio, Giuseppe De Righi e il direttore Giacomo Tortorici hanno espresso grande soddisfazione per questo risultato, sottolineando l’importanza di unire le forze per un obiettivo comune.
“Questo è un tentativo che va fatto“, ha scritto Tortorici sui social, evidenziando come il valore dell’iniziativa vada oltre l’eventuale assegnazione del titolo. “Da domani ci sarà da lavorare tantissimo“, ha aggiunto, sottolineando l’importanza di trasformare le idee in progetti concreti.
La speranza è che, nel 2029, i Castelli Romani possano essere insigniti del prestigioso riconoscimento nazionale. Ma, come ha sottolineato Tortorici, il primo risultato è già stato raggiunto: aver costruito una visione condivisa tra tutti i Comuni.
“Se poi nel 2029 saremo Capitale Italiana della Cultura sarà meraviglioso. Se non dovesse accadere, nessuno potrà toglierci il valore di averci creduto insieme. Questo potrebbe essere comunque il primo capitolo di una storia da raccontare.”



