All’alba di oggi, un gruppo di malviventi ha colpito la gioielleria Pivari di Genzano in via Sebastiano Silvestri. L’azione, rapida e precisa, è avvenuta tra le 4 e le 4.05 di questa mattina, lasciando i proprietari e le forze dell’ordine a fare i conti con un bottino ingente e danni considerevoli.
I malviventi, tra i quattro e i cinque erano equipaggiati con arnesi da scassofrullini e pesanti mazze di ferro. Dopo aver forzato la serranda d’ingresso, hanno fatto irruzione nel negozio, rompendo le teche espositive e impossessandosi di oro e gioielli.
Un’azione fulminea e ben organizzata
L’intera operazione è durata meno di due minuti un tempo estremamente ridotto che testimonia la preparazione e l’esperienza della banda. Nonostante l’allarme antifurto sia scattato immediatamente, i malviventi sono riusciti a portare a termine il loro piano senza incontrare ostacoli significativi.
I Carabinieri delle Stazioni di Genzano e Ariccia sono intervenuti sul posto nel giro di pochi minuti, effettuando i rilievi e avviando le indagini. Il bottino, stimato in diverse migliaia di euro include una varietà di preziosi e gioielli anche se una quantificazione precisa è ancora in corso.
Danni ingenti e indagini in corso
Oltre alla refurtiva, i danni provocati alla struttura e agli arredi del negozio sono ingenti. I proprietari, già al lavoro nelle prime ore della mattinata, stanno cercando di mettere in sicurezza i locali e ripristinare quanto danneggiato.
I malviventi, presumibilmente specialisti in questo genere di assalti, non sono però riusciti ad aprire la cassaforte collegata al sistema di allarme che ha immediatamente avvisato il titolare della storica attività genzanese. Dopo aver portato a termine il colpo, la banda è fuggita a bordo di un’auto di colore grigio scuro probabilmente una piccola utilitaria che potrebbe essere stata rubata oppure presa a noleggio.
Le piste investigative
Gli investigatori stanno ora passando al setaccio le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza della gioielleria e dalle telecamere pubbliche e private presenti nella zona. L’obiettivo è ricostruire il percorso seguito dai banditi e acquisire elementi utili alla loro identificazione.
Non sarà un’indagine semplice: secondo le prime informazioni, i componenti della banda avrebbero agito con il volto completamente coperto da cappucci e passamontagna indossando guanti per evitare di lasciare impronte o altre tracce utili agli investigatori. Le indagini dei Carabinieri proseguono a tutto campo per risalire ai responsabili del raid.



