Un altro caso di malasanità si aggiunge alla lunga lista delle vicende che vedono coinvolte le strutture sanitarie italiane. Questa volta, l’Asl Roma 5 di Tivoli è stata condannata a pagare un risarcimento di 100 mila euro a un paziente che ha subito danni durante un trattamento sanitario.
La decisione è stata formalizzata con la delibera numero 1562, firmata il 14 luglio dalla direttrice generale Silvia Cavalli. La vicenda risale al 20 quando il paziente ha presentato una richiesta di mediazione e risarcimento danni alla Asl.
La richiesta di risarcimento e l’intervento del Tribunale
Il paziente ha inviato una istanza di mediazione alla Asl, chiedendo un risarcimento per i danni subiti durante un trattamento presso una struttura ospedaliera aziendale. La richiesta è stata gestita dalla AmTrust Assicurazioni Spa la compagnia assicurativa con cui la Asl ha una polizza per la responsabilità civile verso terzi.
Il 18 il paziente ha presentato un ricorso al Tribunale di Tivoli per ottenere una Consulenza Tecnica d’Ufficio preventiva. L’obiettivo era conciliare la lite o, in caso di mancato accordo, definire l’ammontare del danno.
La proposta conciliativa del giudice
Durante l’udienza del 5 febbraio il giudice ha avanzato una proposta conciliativa, riconoscendo all’Asl Roma 5 l’obbligo di pagare 90 mila euro a titolo di risarcimento danni, oltre a 10 mila euro per le spese legali.
Il parere favorevole del Comitato Valutazione Sinistri
La proposta del giudice è stata poi esaminata dal Comitato Valutazione Sinistri (CVS) e dall’Ufficio Affari Generali della Asl. Entrambi hanno rilasciato un parere favorevole alla proposta conciliativa, ritenendo condivisibile la quantificazione proposta dal giudice e volendo prevenire un nocumento economico ulteriore.
La vicenda si conclude così con un risarcimento di 100 mila euro per il paziente, un altro esempio di come la malasanità possa avere conseguenze gravi e costose per le strutture sanitarie e per i pazienti stessi.



