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Armi per i vigili urbani di Roma: a che punto è la fornitura delle pistole semiautomatiche

Scopri le ultime novità sulle armi in dotazione ai vigili urbani di Roma e le sfide legate alla sicurezza notturna nella capitale

Armi per i vigili urbani di Roma: a che punto è la fornitura delle pistole semiautomatiche

La sicurezza nelle strade di Roma è un tema sempre attuale, soprattutto quando si parla di vigili urbani e della loro capacità di garantire ordine e protezione. Recenti eventi, come l’assalto a una volante della Polizia Locale al Colosseo il 1° luglio, hanno riportato alla luce la questione delle armi in dotazione agli agenti. Ma a che punto è la fornitura delle pistole semiautomatiche e quali sono le criticità emerse?

La nota del comandante Mario De Sclavis e le disposizioni operative

Il comandante Mario De Sclavis ha diramato una nota con disposizioni operative per il servizio esterno, specificando che per i servizi più delicati e a rischio è necessario che almeno un componente della pattuglia abbia con sé l’arma di ordinanza. Tuttavia, molti agenti, anche neoassunti, non hanno ancora una pistola in dotazione. Il consigliere capitolino di Azione Antonio De Santis, ha commentato: «Mi chiedo come non si sia individuata una soluzione ponte o un diverso criterio organizzativo per evitare che gli agenti disarmati operino in zone a rischio».

Il bando per le pistole semiautomatiche e i numeri attuali

Il bando per l’acquisto di 3.800 pistole semiautomatiche annunciato più di un anno fa, è stato annullato e ripubblicato quest’anno. Attualmente, il Corpo dei vigili urbani di Roma conta oltre 6.000 dipendenti di cui 3.577 vigili abilitati all’uso dell’arma ma solo 2.617 sono armati lasciando 1.320 agenti ancora in attesa di ricevere la loro arma.

Le dichiarazioni di Giancarlo Cosentino della Cisl

Giancarlo Cosentino della Cisl ha sottolineato che «i vigili oggi affrontano situazioni disparatissime» e ha chiesto di aumentare l’addestramento operativo e gli strumenti passivi come il distanziatore. Ha specificato: «La pistola, lo ricordo sempre, è uno strumento di difesa personale, non si può usare tirare fuori e per nessun altro motivo».

Le spiegazioni del comandante e la gara in corso

Il 9 luglio, il comandante ha dovuto integrare la prima circolare con ulteriori spiegazioni, chiarendo che tutti gli agenti possono e devono essere impiegati nei servizi esterni, sia quelli armati che quelli non armati. Ha sottolineato che «la quota di agenti da armare è esigua» e che sono sempre garantite formazioni miste, come nel caso dei servizi Roma Notte che richiedono anche un funzionario a bordo di ogni pattuglia. La gara per l’acquisto delle pistole è ancora in corso e tutti gli operatori economici che hanno partecipato sono stati ammessi alla fase di valutazione delle offerte tecniche.

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