Il 7 luglio 2026, la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma ha ospitato uno degli eventi musicali più attesi dell’estate: il concerto degli Europe. La band svedese, icona del rock internazionale, ha portato sul palco un mix esplosivo di classici intramontabili e nuove hit conquistando un pubblico eterogeneo e appassionato.
Un concerto tra passato e presente
Gli Europe, formati da Joey Tempest alla voce, John Norum alla chitarra, John Levén al basso, Mic Michaeli alle tastiere e Ian Haugland alla batteria, hanno saputo fondere perfettamente le loro radici anni ’80 con le sonorità più moderne. Il concerto è iniziato con On Broken Wings un brano originariamente destinato alla facciata B di un singolo, ma che ha subito catturato l’attenzione del pubblico.
La scaletta ha alternato hit planetarie come Rock the Night e Open Your Heart a brani più recenti come Walk the Earth e Last Look at Eden. Joey Tempest, sempre carismatico e in forma smagliante, ha intrattenuto il pubblico con qualche frase in italiano e un omaggio alla romanità, gridando Daje forte!.
Nuove canzoni e anticipazioni
Il concerto ha anche offerto un’assaggio del nuovo album degli Europe, Come This Madness in uscita il 25 settembre 2026. Due brani tratti dal nuovo disco, One On One e The Cult Of Ignorance sono stati accolti con entusiasmo dal pubblico. Joey Tempest ha presentato One On One come una delle sue tracce preferite, sottolineando la potenza e l’atmosfera fresca del brano.
La serata è stata arricchita da momenti di grande intensità emotiva, come l’esecuzione di Carrie una delle ballad simbolo degli anni ’80, e l’inevitabile catarsi finale con The Final Countdown. Durante quest’ultimo brano, uno spettatore ha srotolato uno striscione con su scritto Stavamo aspettando questo momento da 40 anni a testimonianza dell’impatto duraturo di questa canzone nella memoria collettiva.
Un’organizzazione perfetta
L’evento è stato organizzato da Rock in Roma che ha garantito una gestione impeccabile, un elemento non trascurabile in tempi in cui molti eventi di grandi dimensioni sono stati gestiti con approssimazione. La Cavea, con i posti in piedi nel parterre, si è rivelata la scelta perfetta per un concerto rock tutto da ballare.
Gli Europe hanno dimostrato ancora una volta di essere una live band prodigiosa con micidiali riff di chitarra, tastiere cinematiche, ritmica serrata e una voce aggressiva e potente. La loro capacità di saltare spregiudicati da uno stile all’altro con assoluta credibilità ha lasciato il pubblico senza fiato.
Una serata che ha dimostrato come il gruppo svedese sia ancora in grado di emozionare e conquistare il pubblico, sia con i classici che con le nuove creazioni.


