23 Maggio 2026 🌤 24°

Ruota panoramica a Ostia: il municipio riapre il bando per l’estate

Il municipio X ha pubblicato un avviso per trovare il concessionario che monterà una <strong>ruota panoramica</strong> tra i 30 e i 49 metri a piazzale Magellano: tutto quello che serve sapere prima dell'8 giugno 2026

Ruota panoramica a Ostia: il municipio riapre il bando per l’estate

Il litorale di Ostia potrebbe presto arricchirsi di una nuova attrazione: il municipio X ha rilanciato l’idea di installare una ruota panoramica affacciata sul mare, con un avviso pubblico pensato per la stagione estiva. Dopo tentativi precedenti andati a vuoto, l’amministrazione ha rivisto regole e tempi per attirare operatori qualificati: l’obiettivo è offrire ai cittadini e ai turisti una vista sul Tirreno senza gravare sulle casse pubbliche.

Il bando e i parametri essenziali

La nuova procedura precisa che l’impianto dovrà avere un’altezza compresa tra i 30 e i 49 metri e che la manifestazione d’interesse va presentata entro le ore 12:00 dell’8 giugno 2026 sulla piattaforma Tuttogare di Roma Capitale. L’area individuata per l’installazione è piazzale Magellano, scelta che segue ipotesi alternative valutate in passato come piazza Sirio. Il bando contiene disposizioni operative e amministrative già concordate con gli uffici tecnici per evitare ritardi procedurali che avevano compromesso iniziative precedenti.

Chi può concorrere

Possono partecipare imprese individuali e società in possesso di autorizzazione per l’esercizio di spettacoli viaggianti valida a livello nazionale e con almeno tre anni di esperienza nella gestione di ruote delle dimensioni richieste, maturati negli ultimi dieci anni. Tra i requisiti figurano l’iscrizione al registro delle imprese per l’attività di spettacolo viaggiante, la regolarità contributiva (Durc) e una copertura assicurativa di responsabilità civile verso terzi con massimale non inferiore a 5 milioni di euro. Sono esclusi soggetti con pendenze antimafia, procedure concorsuali o divieti di contrarre con la pubblica amministrazione.

Come sarà valutata la proposta

La selezione sarà affidata a una commissione che assegnerà fino a 100 punti complessivi secondo una griglia predefinita. Verranno valutati sia i profili degli operatori sia le caratteristiche tecniche dell’impianto: fino a 20 punti premiano l’esperienza specifica (con un punto aggiuntivo per ogni anno oltre il minimo richiesto), 10 punti sono riservati a esperienze in contesti internazionali, altri 20 alla durata della licenza e i restanti 50 punti riguardano l’impianto (altezza, anno di fabbricazione, effetti scenici e luminosi, innovatività e consumo energetico). In questo modo il municipio punta a privilegiare operatori consolidati e impianti moderni a basso impatto.

Caratteristiche tecniche e sostenibilità

Tra i criteri tecnici peseranno l’adozione di soluzioni per il risparmio energetico e l’uso di effetti luminosi che valorizzino il waterfront senza interferire con la navigazione. L’illuminazione dovrà essere progettata per non creare problemi ai segnali marittimi e per contenere l’inquinamento luminoso. Saranno apprezzati i progetti che presentano sistemi innovativi e pratiche di gestione sostenibile, a dimostrazione dell’intento di coniugare attrattività e tutela del contesto costiero.

Obblighi del concessionario e aspetti economici

Il futuro concessionario sosterrà tutte le spese legate all’operazione: montaggio, smontaggio, forniture elettriche, manutenzione e pulizia dell’area saranno a carico suo. Dovrà ottenere autonomamente i nulla osta e le autorizzazioni previste (tra cui Enac, Enav, Capitaneria di Porto e Vigili del Fuoco) e presentare un piano di sicurezza – sia safety sia security – redatto da un professionista abilitato. Il pagamento del canone patrimoniale per l’occupazione del suolo pubblico è dovuto per l’intero periodo stabilito, anche in caso di mancata realizzazione, e verrà ripartito tra l’Agenzia del Demanio e l’amministrazione capitolina secondo la delibera assembleare.

Perché il municipio spera in un esito diverso

La giunta guidata da Mario Falconi mostra fiducia: dopo il flop del bando del 2026, quando una sola offerta fu giudicata non conforme e la proroga non sortì effetti utili, l’amministrazione ha rivisto tempistiche e parametri per evitare criticità già emerse. L’assessore alle attività produttive, Antonio Caliendo, ha sottolineato che ora tutte le autorizzazioni tecniche preliminari sono state acquisite e che il bando è uscito con i tempi adeguati per intercettare operatori seri. Se tutto andrà come pianificato, Ostia spera di dotarsi di una presenza stabile e visibile sul litorale durante i mesi estivi, offrendo un nuovo punto di attrazione per residenti e visitatori.

La scadenza per partecipare, fissata alle ore 12:00 dell’8 giugno 2026, è il termine ultimo per chi desidera candidarsi: sarà quella la prova concreta per capire se il progetto riuscirà finalmente a decollare e a trasformare piazzale Magellano in un punto panoramico temporaneo ma significativo per l’immagine del litorale romano.

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