Venerdì alle 13 nella stazione Termini un uomo pakistano di 33 anni è stato protagonista di una situazione che per pochi minuti è stata letale: una ferita alla gamba sinistra ha ripreso a sanguinare dopo che i punti di sutura applicati in un ambulatorio non identificato si sono presumibilmente aperti.
L’episodio, documentato con orario di notifica alle 11:22 del 28 giugno 2026 e aggiornato alle 18:40 ha richiesto un soccorso immediato per contenere un’emorragia definita dagli operatori come potenzialmente mortale.
Intervento sul posto: agenti della Prevenzione e militari bloccano l’emorragia
Sul luogo sono intervenuti immediatamente tre agenti della Polizia della Prevenzione insieme a due militari che pattugliavano la stazione. I soccorritori si sono resi conto che l’uomo stava perdendo una quantità di sangue tale da metterne a rischio la vita: per questo hanno mantenuto il paziente vigile e hanno praticato manovre di primo intervento per stabilizzarlo.
Tra le azioni adottate sono stati utilizzati i lacci emostatici in dotazione: ne sono stati posizionati più di uno a monte della ferita per cercare di arrestare l’emorragia. Il ferito era collassato all’ingresso della stazione, dopo essersi accorto del sanguinamento sulle scale mobili. Gli operatori lo hanno poi fatto sdraiare a terra per limitare la perdita di sangue fino all’arrivo dell’ambulanza.
Durata del soccorso e condizioni iniziali
L’attesa e le cure sul posto sono state decisive: il personale sanitario ha atteso di stabilizzare il paziente prima di partire, e l’uomo è rimasto per circa una ventina di minuti all’interno dell’ambulanza mentre i sanitari lavoravano per contenere l’emorragia. Durante il trasporto il paziente ha manifestato segni di forte dolore e delirio, segnalati dal personale che ha cercato di controllare la situazione fino al trasferimento.
Trasferimento al policlinico Umberto I e prognosi
Con le sirene spiegate l’ambulanza ha raggiunto il policlinico umberto I dove il paziente è arrivato in codice rosso e ha subito un intervento chirurgico per la ricucitura della ferita alla gamba. In serata gli stessi soccorritori si sono recati in ospedale: un medico ha riferito che il paziente era in condizioni gravi ma fuori pericolo di vita.
L’uomo vive con la famiglia a Pomezia. Al momento non sono stati resi noti altri dettagli clinici oltre l’operazione al pronto soccorso e la valutazione medica comunicata ai soccorritori.
Indagini sulla cura precedente
La Polizia ha avviato accertamenti per ricostruire dove e come fossero state praticate le medicazioni precedenti: gli inquirenti stanno cercando di identificare l’ambulatorio non identificato che aveva effettuato le suturazioni per capire se ci sia stato un errore medico o una problematica legata alla tenuta dei punti.
Tra i quesiti aperti figurano il tipo di ferita trattata in precedenza e le modalità con cui i punti di sutura si sarebbero disuniti, provocando uno sversamento di sangue di entità così grave da richiedere un intervento d’emergenza in stazione.
Il bilancio immediato dell’episodio resta l’esito salvavita ottenuto grazie al pronto intervento di tre agenti della Prevenzione e di due militari, insieme al lavoro del personale sanitario che ha operato durante il trasporto e in ospedale. Le indagini della Polizia proseguono per chiarire la catena degli eventi che ha portato alla perdita dei punti e all’emorragia.



