20 Giugno 2026 🌤 25° Allerta arancione · high-temperature · fino 20 Giugno 20:59

Due nidi di tartaruga Caretta caretta censiti sulle coste laziali: cosa è successo

Due nidi di tartaruga Caretta caretta sono stati individuati sulle coste laziali: uno a Sabaudia il 13 giugno e un altro nella notte tra il 17 e il 18 giugno a Palo Laziale, con trasferimento delle uova a Castelporziano per garantire l'incubazione.

Due nidi di tartaruga Caretta caretta censiti sulle coste laziali: cosa è successo

La stagione delle deposizioni di Caretta caretta è iniziata sulle spiagge del Lazio. Un primo nido è stato individuato all’alba del 13 giugno sulla sabbia di Sabaudia all’interno del Parco nazionale del Circeo e nei giorni successivi è stato segnalato un secondo nido sulla spiaggia di Palo Laziale. A occuparsi del censimento e degli interventi sono intervenuti volontari e zoologi dell’associazione TartaLazio insieme a tecnici di ParchiLazio.

Il ritrovamento del nido a Sabaudia e il riferimento al 2026

All’alba del 13 giugno una volontaria di TartaLazio ha notato il primo nido della stagione sulla spiaggia di Sabaudia. La notizia è stata accompagnata dal commento ufficiale di ParchiLazio che ha ricordato come “Con una puntualità impressionante, esattamente dopo il primo nido del 2026”, una Caretta caretta abbia deposto le uova sulle coste regionali. L’individuazione tempestiva ha permesso di avviare il monitoraggio e predisporre misure di protezione della zona per evitare disturbi ai siti di deposizione.

La deposizione a Palo Laziale e il trasporto delle uova

Nella notte tra il 17 e il 18 giugno il biologo marino Luciano Bernardo ha segnalato un secondo episodio di deposizione: “sulla spiaggia di Palo Laziale, una tartaruga Caretta ha deposto le uova”. Secondo il suo racconto, l’animale aveva tentato inizialmente di scavare in un punto con troppe pietre e per questo motivo “ha fatto un primo tentativo che non è andato a buon fine”. Dopo essersi spostata di una decina di metri è riuscita a deporre in una buca poco profonda. L’animale, esausto, è quindi rientrato in mare, mentre sul posto sono intervenuti gli zoologi e i volontari di TartaLazio per il recupero delle uova.

Motivazioni del trasferimento e luogo scelto

Le condizioni della spiaggia di Palo Laziale non garantivano lo sviluppo regolare degli embrioni, TartaLazio ha spiegato che qui è attiva da anni una hatchery un’area di incubazione naturale sicura, dove gli operatori possono monitorare temperatura, umidità e protezione dai predatori senza alterare i processi biologici fondamentali.

Quando nasceranno i piccoli e la determinazione del sesso

Gli esperti ricordano che la schiusa avviene dopo circa 2 mesi dalla deposizione. Il sesso dei piccoli è influenzato dalla temperatura della sabbia: come spiegato da Luciano Bernardosopra i 29 gradi nascono soprattutto femmine e viceversa”. Questo fenomeno termosessuale è noto nei rettili marini e porta a variazioni nel rapporto di genere a seconda delle condizioni microclimatiche dell’area di nidificazione.

Il ritorno delle femmine al sito di nascita

Un ulteriore elemento biologico richiamato dagli specialisti riguarda l’orientamento delle tartarughe adulte: le femmine tendono a tornare a deporre nello stesso luogo dove sono nate decenni prima. Questo comportamento migratorio è favorito dalla capacità di orientarsi sul campo magnetico terrestre grazie a «minuscoli cristalli di magnetite presenti nella testa», un adattamento che consente loro di ritrovare le spiagge di origine durante le rotte riproduttive.

In totale sono due i nidi censiti in questa prima parte della stagione riproduttiva sulle coste laziali. Le operazioni di monitoraggio e di protezione continueranno nelle prossime settimane, con l’obiettivo di tutelare le uova fino alla schiusa e di garantire condizioni ottimali all’interno delle aree di incubazione selezionate.

Roma adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
PM10 7 · NO₂ 25 µg/m³
ACCADUTO OGGI
1982
David di Donatello 1982