La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accolto a Villa Pamphilj la premier del Giappone Sanae Takaichi in occasione della sua visita a Roma nell’ambito di una missione europea antecedente al G7 di Evian. L’arrivo è stato segnato da un caloroso abbraccio tra le due leader, la firma del libro d’onore e una fotografia ufficiale prima dell’inizio del colloquio bilaterale, seguito poi da un confronto esteso alle rispettive delegazioni e da una colazione di lavoro. Gli scambi hanno ripreso obiettivi fissati a gennaio a Tokyo e hanno posto le basi per impegni comuni da sviluppare entro la fine dell’anno.
Nel dialogo istituzionale è stata espressa soddisfazione per la firma del memorandum tra Stati Uniti e Iran e per la prospettiva che l’accordo favorisca la riapertura e la navigazione sicura nello stretto di Hormuz. Le due prime ministre hanno sottolineato l’importanza della libertà di navigazione come elemento cruciale per la stabilità regionale e per il flusso commerciale globale. La delegazione giapponese ha inoltre confermato l’adesione al comunicato congiunto diffuso da Italia, Regno Unito, Germania e Francia.
Accordi sulla sicurezza economica e sul dialogo spaziale
Tra i risultati concreti dell’incontro c’è il consolidamento del meccanismo di consultazione sulla sicurezza economicagià avviato con una prima riunione bilaterale il 27 maggio a Tokyo. L’intesa mira a rafforzare le catene del valore e a tutelare i settori strategici dalle vulnerabilità esterne, promuovendo scambi di informazioni e misure congiunte di protezione. L’Italia ha annunciato la disponibilità ad ospitare la prossima sessione del tavolo, proseguendo una cooperazione che prevede scambi industriali e accademici e la partecipazione delle imprese italiane e giapponesi.
Dialogo sullo spazio e prime sessioni operative
Altro capitolo concreto è l’avvio del dialogo sullo spaziopensato per mettere in sinergia agenzie spaziali e aziende dei due Paesi. La prima sessione ha già avuto luogo a maggio e ha l’obiettivo di legare competenze industriali e programmi scientifici, favorendo progetti congiunti e scambi tecnologici. Questo percorso è stato definito dalle leader come un elemento strategico per rafforzare la filiera tecnologica e l’autonomia strategica in settori ad alto valore aggiunto.
Cooperazione in materia di difesa, Africa e Artico
Nella parte dedicata alla difesa è stato confermato l’impegno su un programma condiviso che le parti hanno definito «molto strategico»: il Global Compact Air Programsviluppato insieme al Regno Unito, finalizzato allo sviluppo di caccia di sesta generazione e ora entrato nella fase operativa. Le due leader hanno inoltre preso impegni per nuovi annunci di iniziative concrete da formalizzare entro la fine dell’anno, a margine del G20.
Progetti per l’Africa e dialogo su Artico
Sul fronte africano, Meloni e Takaichi hanno manifestato l’intenzione di avviare un dialogo bilaterale strutturato per creare sinergie tra il piano italiano noto come Piano Mattei e la TICAD giapponese, con l’obiettivo di coordinare investimenti e programmi di sviluppo. È stata discussa anche la cooperazione sull’Articoindicato come un quadrante strategico per il presente e il futuro, con possibili collaborazioni scientifiche, logistiche e di sicurezza marittima.
Durante la mattinata la premier giapponese ha anche reso omaggio al Milite Ignoto all’Altare della Patria, segno di rispetto nelle visite di Stato. Sia Meloni che Takaichi hanno più volte rimarcato la sintonia personale e politica, sottolineando che essendo entrambe donne al vertice dei rispettivi governi hanno potuto accelerare l’attuazione di molti punti concordati a Tokyo solo pochi mesi prima.
Al termine dell’incontro, Takaichi ha ribadito l’auspicio che il memorandum tra Stati Uniti e Iran possa essere applicato rapidamente, contribuendo a una maggiore pace e stabilità nell’area mediorientale e a garantire la sicurezza delle rotte marittime nello stretto di Hormuz. L’incontro a Villa Pamphilj è stato presentato dalle autorità come un passo ulteriore per rafforzare l’alleanza strategica tra Italia e Giappone e per tradurre in progetti operativi i programmi condivisi nei settori economico, spaziale, della difesa e della cooperazione internazionale.


