Lo Stadio Olimpico di Roma ha vibrato al ritmo della musica di luciano ligabue il 12 giugno 2026. La notte di certe nottiil tour che celebra i 30 anni del brano iconico, ha visto la partecipazione di 54mila spettatori, pronti a cantare insieme al rocker emiliano.
Il concerto, che ha aperto la serie di date nei grandi stadi italiani, ha offerto una scaletta ricca di successi tratti dagli album più celebri di Ligabue, da Ligabue del 1990 a Fuori come va? del 2002. Tra i momenti più emozionanti, il bis con I ragazzi non in giro e naturalmente Certe Notti.
Un concerto tra musica e impegno civile
Ligabue non ha solo intrattenuto il pubblico con la sua musica, ma ha anche affrontato temi di attualità. Durante l’esecuzione di Il mio nome è mai piùha ricordato la guerra nei Balcani e ha espresso la sua posizione contro i conflitti attuali, come quelli in GazaUcraina e Sudan. Sui maxischermi sono apparsi messaggi contro i massacri, sottolineando l’importanza di un impegno civile.
Il rocker ha anche parlato della sua visione sull’impegno degli artisti, rispondendo alle dichiarazioni di Francesco De Gregori sui colleghi che prendono posizione sui temi civili. Ligabue ha dichiarato: Francesco è patrimonio della musica e della cultura di questo paese, ed è uno dei più liberi di pensiero fra tutti i cantautori. Ha parlato per sé, io quel pensiero non lo condivido più di tanto.
I progetti futuri di Ligabue
Durante l’incontro con i giornalisti, Ligabue ha parlato dei suoi progetti futuri. Il tour proseguirà con date nei palazzetti a partire dal 22 settembre dall’Arena di Verona, per concludersi il 24 ottobre all’Unipol Dome. Per il 2027, il rocker ha annunciato che si fermerà in Italia, ma qualcosa succederà anche all’estero.
Sul fronte discografico, Ligabue ha rivelato di avere molte canzoni pronte, ma il mondo è cambiato e pubblicare un nuovo album richiede tempo. Ha confermato che c’è del materiale già realizzato e che qualcosa uscirà prima o poi.
Un concerto memorabile
Il concerto all’Olimpico è stato un viaggio attraverso la carriera di Ligabue, con momenti di pura emozione e riflessione. Tra i brani eseguiti, Nessuno è di qualcunodedicata alle vittime di violenza di genere, e Eri bellissimaun omaggio all’amore e alla nostalgia. Il pubblico ha risposto con entusiasmo, cantando e ballando insieme al loro artista preferito.
Ligabue ha anche voluto ricordare l’importanza di Campovoloun luogo simbolo per lui e per la musica italiana. Ha espresso tristezza per la cancellazione dell’Hellwatt Festivalun evento che avrebbe dovuto vedere la partecipazione di grandi artisti internazionali.
Con questo concerto, Ligabue ha dimostrato ancora una volta di essere non solo un grande musicista, ma anche un artista impegnato e consapevole. Il suo messaggio di pace e solidarietà ha risuonato forte nello Stadio Olimpico, lasciando un segno indelebile nel cuore dei suoi fan.



