Roma si tinge di Vintage

Sono in crescita i locali che puntano su una programmazione di tipo Vintage

Pubblicato da Paolo CocuRoccia il 17 gennaio 2012 20:26
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È da qualche anno che a Roma si respira un’atmosfera Vintage. Ormai fa parte del sentire comune.
Inutile fare cenno al “Roma Vintage”, che da tre anni riempie l’estate romana, a p.le Numa Pompilio. È invece doveroso addentrarsi nell’underground dei vari locali e associazioni che hanno una programmazione retrò.
Abbiamo scelto tre spazi che sviluppano il Vintage in modi assolutamente distinti:

- Il circolo degli artisti, che con le serate “Loretta” del venerdì ospita i dj-set più sensuali della capitale. Senza dimenticare il mercatino Vintage ogni terza domenica del mese.

Ne parliamo con Barbarella, senza Eva Kant purtroppo, che venerdì scorso si è alternata con Georgia Lee in un dj-set davvero seducente: “Di base il nostro è un dj set retrò, che parte dal rock’n'roll al soul, che può arrivare però fino alle atmosfere post-moderne dei Chemical brothers. Ci tengo a dire che la nostra formazione è indie. Io faccio la critica musicale ed Eva è organizzatrice di concerti. Facciamo dj set da tempo, ma è 5 anni fa che abbiamo deciso di sviluppare un progetto comune. Il pubblico è molto recettivo e si lascia trasportare con molta partecipazione”.
Sentiamo invece come si inserisce Georgia Lee nel contesto di Loretta: “Il mio è un dj set essenzialmente rock, che va dagli anni ’80, passando per il grunge dei ’90 e arriva ai giorni nostri. Con Barbarella ed Eva Kant ci interfacciamo bene, perché ci sono dei passaggi ben precisi dove ci inseriamo vicendevolmente alla perfezione”.

- Il live music club “le mura”, un’associazione culturale che offre il suo spazio a una programmazione fatta di dj-set e concerti, sempre con spirito Vintage.

Ne parliamo con Silvia “Fujiko”, che ha organizzato una serata tutta al femminile, il “Mercolady”, dove per le prime 20 donne che entrano, è previsto uno shot gratuito: “La serata si compone normalmente di un live al femminile con dj set a seguire. Le selezioni spaziano dal rock classico alle contaminazioni più moderne, dando maggiore attenzione al sound di matrice femminile. Per questo appuntamento, ospiteremo Giorgia come esponente del djing romano femminile”.

- Il Fusolab, che sceglie di smarcarsi dalla definizione di Vintage, pur curando con Fusoradio programmazioni che spaziano dal rock dei ’50 e ’60 al reggae dei ’60 e ’70.

Ne parliamo con Luca “Green”, producer di Fusodub 2.0 su Fusoradio.net: “Siamo una webradio, ossia quanto di più digitale possa esistere, eppure conserviamo in noi un animo analogico, ossia non diamo importanza alle mode bensì alle cose concrete in tutti i campi, dai rapporti umani al disco in vinile. Non ce ne vogliano, dunque, gli amanti di questo tipo di etichette, ma non sentiamo affatto l’esigenza di definirci Vintage o simili. Chi ci conosce sa quello che facciamo, e tanto ci basta”.