Neve su Roma: è scontro aperto tra Alemanno e Gabrielli

Sono 18 le persone morte a causa del freddo. Neve sull'Italia almeno fino a martedì

Pubblicato da Vincenzo Borriello il 6 febbraio 2012 09:48
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Roma – Non si placa la polemica tra il sindaco della Capitale Gianni Alemanno e il capo della protezione civile Franco Gabrielli. L’oggetto della discordia è, ovviamente, la copiosa neve caduta sulla capitale e i conseguenti disagi per i cittadini romani. Il gioco è il solito, quello preferito da chi ricopre certi ruoli: lo scaricabarile. Alemanno ha duramente attaccato la Protezione Civile, lasciando intendere che ogni responsabilità per i disagi creati dalla neve e l’inadeguatezza degli interventi è da imputare agli uomini comandati da Franco Gabrielli. Alemanno parla di evento largamente sottovalutato. Affonda, quindi, il colpo a Gabrielli: ”In termini di allerta e di capacità di intervento – riporta l’Adnkronos – la Protezione civile purtroppo in Italia non c’è più. É una realtà purtroppo burocratica. La Protezione civile è stata fortemente indebolita, non è più in grado di gestire direttamente le emergenze come faceva prima con Bertolaso. Scarica sulle spalle dei sindaci e dell’autorità locale l’intero peso degli interventi. La Protezione civile si limita a passare quali sono gli allerta e spesso lo fa male, come nel nostro caso. La Protezione Civile deve tornare a stare sotto al ministero dell’Interno, perché ci vuole una struttura ministeriale forte che la coordini realmente con le altre strutture”. Gabrielli non ci sta e, contestando tutte le dichiarazioni di Alemanno, rivendica la correttezza dei bollettini. Aggiunge: ”Contesto che l’indebolimento della Protezione civile si sia riverberato su quanto accaduto. La Protezione civile di Bertolaso si sarebbe comportata allo stesso modo”. Intanto si aggrava il bilancio delle vittime causate dall’ondata di gelo che ha investito l’Italia. Tra sabato e domenica sono morte 18 persone, 10 nella giornata di ieri. C’è stata un’impennata dei consumi di gas, proprio quando la Russia ha deciso di diminuirne l’erogazione. Secondo una stima da parte dei tecnici, nella giornata di oggi sarà consumata la cifra record di 440 milioni di metri cubi di gas. Le previsioni meteo, infine, parlano di neve fino a martedì.

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