Com’era prevedibile, dopo gli arresti del 17 settembre scorso per l’inchiesta sulla “cricca dell’isola dei Vip”, finalmente Antonio D’Acunto, prefetto di Latina, avvia la procedura di scioglimento del consiglio comunale di Ponza, disponendone la sospensione e provvedendo al suo commissariamento.
Non c’era alternativa al provvedimento, anche perché, oltre al sindaco Rosario Porzio, in carica da 8 anni, si erano dimessi anche 14 consiglieri su 16.
Erano finiti in manette anche i tre assessori del sindaco: quello al demanio Franco Schiano, Silverio Capone, ai servizi sociali e patrimonio e Mario Pesce ai rifiuti, lavori pubblici e trasporti.
Gli imprenditori coinvolti nell’inchiesta, e finiti in carcere per essersi aggiudicati degli appalti sospetti, sono: Pietro Iozzi, cugino di uno degli assessori e Giovanni Cerzosimo, titolare di una ditta edile che ha svolto lavori a seguito di un appalto.








